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San Blas

San Blas
Panamà
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martedì 26 febbraio 2008

Report fotografico - Thailandia -















Ecco un piccolo assaggio delle immagini rubate ai pochi giorni di Thailandia che hanno colorato il nostro viaggio.

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giovedì 10 gennaio 2008

Ad est, ad est, adesso si và.........


....verso quell'Asia a lungo letta nei racconti. l'Asia tanto amata da Terzani, quella che ha trasformato il giornalista alla scoperta del mondo in uomo saggio e di pensiero. Tra poco più di 48 ore i nostri piedi appoggieranno sul suolo di Bangkok, la città degli angeli. Da lì avrà inizio una nuova avventura, alla ricerca del profumo dell'Indocina. In 25 giorni attraverseremo le foreste e le risaie del Laos navigando sul Mekong, la madre di tutte le acque. Poi ci attenderà la Cambogia, attraverso la frontiera di Poipet, verso Battabang, il Tonle sap e Siem Reap con i magnifici templi dell'Angkor. Speriamo di trovare ancora traccia di quell'Asia autentica che ha fatto innamorare tanti viaggiatori e speriamo forse per qualche istante di poterci sentire come loro, annusando l'aria in cerca di tracce delle loro emozioni......
Arrivederci occidente.

Report Fotografico Ljubljana


Ecco un piccolo assagio di Ljubljana. La piccola neo-capitale europea ha fascino, ma ancora la mentalità provinciale: negozi spesso chiusi nonostante orde di turisti affamati e vena di acquisti.
La città e tuttavia piacevole e in un paio di giorni si riesce visitarla discretamente passegiando per le incantevoli vie del centro e con il suo lungofiume romantico. Spettacolari gli addobbi e le luci natalizie, unico vero neo il freddo!! in questo periodo si poteva viaggiare tranquillamente a -6/7°C nel mezzogiorno!!



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giovedì 3 gennaio 2008

Addio 2007.......


Veloce e innarrestabile come una formula 1 un'altro anno è scivolato via......guardiamo indietro e non ci sembra nemmeno vero, quante cose sono successe nell nostre vite e quante nel mondo un questi 365 giorni appena trascorsi.......eccovi qualche spruzzo di colore per ricordarne alcune.........
.......e benvenuto 2008.
(vai alle immagini)


sabato 29 dicembre 2007

Capodanno a Ljubljana

Più il tempo passa più penso che ci sia davvro un sottile filo che lega alcuni fatti della nostra vita.....
Esattamente 2 mesi fà avevo annullato un viaggio di 3-4 giorni nella capitale slovena.....in questo spazio di tempo mi sono accadute cose di ogni tipo......tre le tante era anche saltato il fine anno tranquillo tra amici, scelta fatta in attesa di saltare sull'aereo per l'indocina tra 2 settimane. Quando si ha lo spirito in movimento però non si può stare fermi così mi sono ritrovato solo ieri pomeriggio, e dopo aver scartato già molte altre mete per diversi motivi, ad un amletico ballottaggio tra Ljubljana e Zurigo. Confesso che non sarei mai stato in grado di scegliere da solo, così ho messo due biglietti in un urna e ho fatto scegliere a mia madre!! La mano del destino ha estratto la capitale slovena. Passeremo dall'anno vecchio al nuovo in quella che dai suoi abitanti viene chiamata la città dell'amore, passeremo insieme alla città anche quello che per loro è il momento storico, nella mezzanotte diventanno infatti definitivamente cittadini europei! Avremo anche un'appuntamento con la storia quindi.
Confesso che da quello che ho letto mi aspetto molto da questa città, e se anche quando le attese sono alte spesso si rimane delusi sono convinto che non sarà così........
Buon 2008 a tutti!!!

giovedì 29 novembre 2007

I Corvi

Arthur Rimabud, colui che ha aperto la strada ad una nuova visione della poesia: il suo nuovo verbo poetico ha fatto saltare le norme della civiltà e della determinazione sociale. Rimabaud il maledetto per eccellenza.


"volgio essere poeta, e lavoro a rendermi veggente: lei non ci capirà niente, e io quasi non saprei spiegarle. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nati poeti, e io mi sono riconosciuto poeta. Non è affatto colpa mia. E' falso dire: Io Penso, si dovrebbe dire: mi si pensa. Scusi il gioco di parole.
IO è un altro"
Arthur Rimabud
lettera al prof.Geroges Izambard,
13 Maggio 1871
I CORVI

Signore, quando i campi sono freddi,
Quando sui casolari diroccati,
Tacciono i rintocchi dell'angelus…
Sulla natura sfiorita
Fa' che si avventino dai grandi cieli
I corvi cari e deliziosi.

Strana masnada di severi stridi,
Il vento freddo vi aggredisce i nidi!
Oh voi, lungo i fiumi ingialliti,
Voi, per le strade d'antiche vie crucis,
Sopra i fossati e sopra le buche
Disperdetevi, su, radunatevi!

A migliaia, sui coltivi di Francia,
Ove dormono i morti dell'altro ieri,
Su, d'inverno, turbinate,
Affinché ogni passante ripensi!
Che tu sia il banditore del dovere,
Oh nostro funereo uccello nero!

Però, santi del cielo, sulla quercia,
Alta a maestra nella sera incantata,
Lasciate le capinere do maggio
Per chi in fondo al bosco, sull'erba
Da cui nessuno sfugge, è incatenato
A una disfatta che non ha domani.

venerdì 23 novembre 2007

Marocco 2007 - Colori di Terra d'Africa

Premessa

Se solo qualche mese addietro mi avessero detto che l’aprile di quest’anno avrei fatto un viaggio attraverso il Marocco mi sarei messo a ridere. Non per la destinazione in se stessa, che anzi mi attraeva già molto, ma perché nemmeno 3 mesi dopo l’avventura cubana non mi sarei mai immaginato una cosa così improvvisata e travolgente.
A dire il vero, aver viaggiato per la terza volta consecutiva in paesi latini, che seppur con le loro particolarità, in fondo in fondo emanano tutti un’aura simile, ha contribuito a lasciare intatta in me la voglia di scoperta.
Al-Maghreb Al-Aqsa (l’estrema terra del sole che tramonta) come la chiamano gli arabi appunto. Con quella lingua fatta di suoni spigolosi e a noi incomprensibili, che in realtà rivela una profonda radice antica e poetica.
Ebbene questa terra, mi ha dato probabilmente molto di più di quello che mi sarei aspettato!
(vai al racconto completo)

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martedì 11 settembre 2007

L'occasione mancata


“Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c’è più.
Il 10 settembre 2001 per me, e son certo non solo per me, fu un giorno di questo tipo: un giorno di cui non ricordo assolutamente nulla…….Peccato. Perchè per me, per tutti noi – anche quelli che ancora oggi si rifiutano di crederlo – quello fu un giorno particolarissimo, uno in cui avremo dovuto, coscientemente, gustare ogni momento. Fu l’ultimo giorno della nostra vita di prima……..”

Tiziano Terzani – Lettere contro la guerra –



Così Terzani iniziava il suo – Lettere contro la Guerra –
Sono passati 6 anni da quel giorno che ognuno di noi in qualche modo non dimenticherà, e nel frattempo anche Tiziano ci ha lasciato, quello che lui si augurava alla fine del suo libro era che questa fosse un occasione per riflettere. Un occasione per mettere da parte l’odio, le barbarie e imboccare una nuova strada.
Oggi a 6 anni di distanza senza dimenticare le vittime innocenti di quel giorno, ma soprattutto neppure tutte quelle venute dopo ad opera degli Stati Uniti, mi sento di dire che ormai quella sia stata un occasione mancata. Oggi il mondo non è più sicuro di allora.
A volte penso che l’unica soluzione per riportare la pace su questa terra, sia l’estinzione della razza umana. Negli ultimi 100 anni abbiamo assistito ad una forte accelerazione in questo senso, il sistema comunista è fallito, quello capitalista mostra grosse crepe e scricchiola fortemente. Sempre più spesso ci sentiamo angosciati dalla vita che facciamo, siamo così sicuri che il nostro modello di vita sia il migliore? E soprattutto che sia da esportare e sostenere con ogni mezzo?
Siamo già arrivati al punto di non ritorno, oppure abbiamo ancora la possibilità di fermarci e cambiare il corso della storia a nostro favore?
Non lasciamo passare altri giorni senza nulla da ricordare, senza che lascino una traccia, riflettiamo adesso perché il presente è l’unica certezza che abbiamo……………


Come recita un vecchio proverbio indiano “Ricordiamoci che non abbiamo avuto il mondo in eredità dai nostri padri, ma lo abbiamo preso in prestito dai nostri figli….”

giovedì 7 giugno 2007

L'Atlante delle Emozioni



Appuntamento a tutti per giovedi 28 Giugno presso la corte di Villa Gandini, dove grazie all'invito del CTS di Sassuolo che organizza l'evento, presenterò le fotografie del mio viaggio a Panamà.

lunedì 21 maggio 2007

Report fotografico - Marocco -

Non è stato facile ridurre a soli 73 scatti (che sono comunque molti di più dei 50 che mi ero prefissato come obbiettivo) le oltre 700 foto realizzate in soli 10 giorni di viaggio. Come potrete vedere dalle immagini (Clicca qui per vederle tutte) , il Marocco è un paese affascinante e dai mille volti.
Buona Visione (Le immagini sono protette da diritti d'autore).