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San Blas

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Panamà
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giovedì 27 marzo 2008

Report fotografico - Kampuchea


C'è chi non trova parole per descrivere quello che si prova ad attraversare questo paese segnato dal dolore....la Cambogia in qualche modo le emozioni te le tira fuori, nessuno può fare un viaggio attraverso le sue campagne senza rimanerne profondamente segnato....nel bene o nel male qualcosa ve lo porterete a casa con voi, e quel qualcosa non vi lascerà mai più.......


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venerdì 14 marzo 2008

Report Fotografico - Le rovine di Angkor


Ci sono alcuni posti al mondo in cui uno si sente orgoglioso di essere membro della razza umana. uno di questi è certo Angkor. dietro alla intellettuale e sofisticata bellezza di Angkor c'è qualcosa di profondamente semplice, di archetipico, di naturale che arriva al petto senza dover passare per la testa....non occorre essere buddhisti o hindu per capire. Basta lasciarsi andare per capire che ad Angkor in qualche modo si ci è già stati. --Le Rovine di Angkor mi erano già apparse nelle visioni dell'infanzia, erano già parte del mio museo-- scrisse Pier Loti nel 1901, quando, pellegrino di Angkor, si avventurò nella giungla.....
Tiziano Terzani, Un indovino mi disse.

Non ci sono parole migliori di quelle di Tiziano per descrivere cosa si prova a varcare le porte di Angkor....


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mercoledì 5 marzo 2008

Laos - Sulle tracce della leggenda


Ecco una breve seppur corposa sintesi di quello che il Laos ci ha lasciato nel cuore: le anse desolate del Mekong, gli sguardi, i sorrisi, la tranquillità, tramonti che incendiavano il cielo......

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martedì 26 febbraio 2008

Report fotografico - Thailandia -















Ecco un piccolo assaggio delle immagini rubate ai pochi giorni di Thailandia che hanno colorato il nostro viaggio.

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giovedì 10 gennaio 2008

Ad est, ad est, adesso si và.........


....verso quell'Asia a lungo letta nei racconti. l'Asia tanto amata da Terzani, quella che ha trasformato il giornalista alla scoperta del mondo in uomo saggio e di pensiero. Tra poco più di 48 ore i nostri piedi appoggieranno sul suolo di Bangkok, la città degli angeli. Da lì avrà inizio una nuova avventura, alla ricerca del profumo dell'Indocina. In 25 giorni attraverseremo le foreste e le risaie del Laos navigando sul Mekong, la madre di tutte le acque. Poi ci attenderà la Cambogia, attraverso la frontiera di Poipet, verso Battabang, il Tonle sap e Siem Reap con i magnifici templi dell'Angkor. Speriamo di trovare ancora traccia di quell'Asia autentica che ha fatto innamorare tanti viaggiatori e speriamo forse per qualche istante di poterci sentire come loro, annusando l'aria in cerca di tracce delle loro emozioni......
Arrivederci occidente.

Report Fotografico Ljubljana


Ecco un piccolo assagio di Ljubljana. La piccola neo-capitale europea ha fascino, ma ancora la mentalità provinciale: negozi spesso chiusi nonostante orde di turisti affamati e vena di acquisti.
La città e tuttavia piacevole e in un paio di giorni si riesce visitarla discretamente passegiando per le incantevoli vie del centro e con il suo lungofiume romantico. Spettacolari gli addobbi e le luci natalizie, unico vero neo il freddo!! in questo periodo si poteva viaggiare tranquillamente a -6/7°C nel mezzogiorno!!



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giovedì 3 gennaio 2008

Addio 2007.......


Veloce e innarrestabile come una formula 1 un'altro anno è scivolato via......guardiamo indietro e non ci sembra nemmeno vero, quante cose sono successe nell nostre vite e quante nel mondo un questi 365 giorni appena trascorsi.......eccovi qualche spruzzo di colore per ricordarne alcune.........
.......e benvenuto 2008.
(vai alle immagini)


sabato 29 dicembre 2007

Capodanno a Ljubljana

Più il tempo passa più penso che ci sia davvro un sottile filo che lega alcuni fatti della nostra vita.....
Esattamente 2 mesi fà avevo annullato un viaggio di 3-4 giorni nella capitale slovena.....in questo spazio di tempo mi sono accadute cose di ogni tipo......tre le tante era anche saltato il fine anno tranquillo tra amici, scelta fatta in attesa di saltare sull'aereo per l'indocina tra 2 settimane. Quando si ha lo spirito in movimento però non si può stare fermi così mi sono ritrovato solo ieri pomeriggio, e dopo aver scartato già molte altre mete per diversi motivi, ad un amletico ballottaggio tra Ljubljana e Zurigo. Confesso che non sarei mai stato in grado di scegliere da solo, così ho messo due biglietti in un urna e ho fatto scegliere a mia madre!! La mano del destino ha estratto la capitale slovena. Passeremo dall'anno vecchio al nuovo in quella che dai suoi abitanti viene chiamata la città dell'amore, passeremo insieme alla città anche quello che per loro è il momento storico, nella mezzanotte diventanno infatti definitivamente cittadini europei! Avremo anche un'appuntamento con la storia quindi.
Confesso che da quello che ho letto mi aspetto molto da questa città, e se anche quando le attese sono alte spesso si rimane delusi sono convinto che non sarà così........
Buon 2008 a tutti!!!

giovedì 29 novembre 2007

I Corvi

Arthur Rimabud, colui che ha aperto la strada ad una nuova visione della poesia: il suo nuovo verbo poetico ha fatto saltare le norme della civiltà e della determinazione sociale. Rimabaud il maledetto per eccellenza.


"volgio essere poeta, e lavoro a rendermi veggente: lei non ci capirà niente, e io quasi non saprei spiegarle. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nati poeti, e io mi sono riconosciuto poeta. Non è affatto colpa mia. E' falso dire: Io Penso, si dovrebbe dire: mi si pensa. Scusi il gioco di parole.
IO è un altro"
Arthur Rimabud
lettera al prof.Geroges Izambard,
13 Maggio 1871
I CORVI

Signore, quando i campi sono freddi,
Quando sui casolari diroccati,
Tacciono i rintocchi dell'angelus…
Sulla natura sfiorita
Fa' che si avventino dai grandi cieli
I corvi cari e deliziosi.

Strana masnada di severi stridi,
Il vento freddo vi aggredisce i nidi!
Oh voi, lungo i fiumi ingialliti,
Voi, per le strade d'antiche vie crucis,
Sopra i fossati e sopra le buche
Disperdetevi, su, radunatevi!

A migliaia, sui coltivi di Francia,
Ove dormono i morti dell'altro ieri,
Su, d'inverno, turbinate,
Affinché ogni passante ripensi!
Che tu sia il banditore del dovere,
Oh nostro funereo uccello nero!

Però, santi del cielo, sulla quercia,
Alta a maestra nella sera incantata,
Lasciate le capinere do maggio
Per chi in fondo al bosco, sull'erba
Da cui nessuno sfugge, è incatenato
A una disfatta che non ha domani.

venerdì 23 novembre 2007

Marocco 2007 - Colori di Terra d'Africa

Premessa

Se solo qualche mese addietro mi avessero detto che l’aprile di quest’anno avrei fatto un viaggio attraverso il Marocco mi sarei messo a ridere. Non per la destinazione in se stessa, che anzi mi attraeva già molto, ma perché nemmeno 3 mesi dopo l’avventura cubana non mi sarei mai immaginato una cosa così improvvisata e travolgente.
A dire il vero, aver viaggiato per la terza volta consecutiva in paesi latini, che seppur con le loro particolarità, in fondo in fondo emanano tutti un’aura simile, ha contribuito a lasciare intatta in me la voglia di scoperta.
Al-Maghreb Al-Aqsa (l’estrema terra del sole che tramonta) come la chiamano gli arabi appunto. Con quella lingua fatta di suoni spigolosi e a noi incomprensibili, che in realtà rivela una profonda radice antica e poetica.
Ebbene questa terra, mi ha dato probabilmente molto di più di quello che mi sarei aspettato!
(vai al racconto completo)

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